Sergey Vasilyevich Rachmaninov (1873-1943)

Sei Cori per voci femminili e pianoforte op.15

Slav'sya *

Notchka *

Sosna *

Zdryemali volny **

Nyevolya **

Angyel **

 

PRIMA ESECUZIONE INTEGRALE ASSOLUTA PER L'ITALIA EFFETTUATA IL 22 NOVEMBRE 2003 ALLE ORE 17  NELLA CHIESA DI S.MARIA NUOVA DI  FANO. IN PRECEDENZA I PRIMI QUATTRO NUMERI ERANO STATI ESEGUI SEMPRE DAGLI STESSI INTERPRETI IN ANCONA IL 22 MAGGIO 2002 ALLE ORE 21,15 PER LA STAGIONE DEI CONCERTI DI PIETRALACROCE.

ESECUTORI:

SEZIONE FEMMINILE DEL CORO POLIFONICO MALATESTIANO DI FANO

* PIANOFORTE:  MARIA LAURA LIGUORI 

** PIANOFORTE:  SABRINA SCARAMELLI 

DIRETTORE:  PAOLO PETRUCCI

ASCOLTO (solo audio)                              VIDEO&AUDIO (banda larga)                   VIDEO&AUDIO (56Kbps)

'Slav'sya'

Sia gloria alla nostra nazione, gloria!
la causa della nazione, la sua felicità, la pace e la libertà prima di tutto!
Combattendo il nemico, la nostra pace e la nostra libertà venne assai curata dai nostri padri!
Con amore, come una famiglia unita, consolidiamo la nostra pace ed allarghiamo la nostra libertà.

NEKRASOV

'Notchka'

Silenziosamente, l'ala scura della notte
passa sopra la terra,
da qualche parte un canto malinconico riecheggia,
oscurato dalle lacrime.
Vola via, velocemente angosciante canto,
la notte scura passerà, ed il giorno luminoso tornerà,
riportando la felicità del popolo,
stancamente, la terra poi riposa,
in un sonno leggero avvolta,
e l'alba splenderà attraverso il limpido cielo blù.

LODYZHENSKY

'Sosna'

Nel nord selvaggio, solo,  su una desolata sommità,
un abete rosso resiste,
ed è languidamente cullato dal vento,
ed è vestito dalla neve cadente,
come una candela resiste e sogna di come,
nella terra del sole nascente, sola e triste,
come una consolazione, nel caldo del deserto,
una bella palma resiste.

LERMONTOV

'Zadryemali volny'

Le onde si sono assopite, il cielo è limpido,
la luna piena splende, splende sopra le azzurre acque.
Luccica il mare d'argento, si accendono molte scintille;
proprio come un raggio di gioia,
luminosamente,
in mezzo al dolore splende.

ROMANOV

'Nyevolya'

"Dimmi usignolo, perché non mangi,
perché chini la testa e non intoni il tuo canto?"
"L'usignolo cantava nei prati primaverili,
ora chino la testa in questa gabbia dorata!
I miei amici sul prato si struggono per me,
e così fanno le mie care figlie;
come posso cantare?"
"Ho aperto la tua gabbia;
sii felice, vola via velocemente!"

TSYGANOV

'Angyel'

Attraverso il cielo, l'angelo della mezzanotte volava e un canto silenzioso intonava,
e la luna, le stelle e tutte le nuvole, ascoltavano quel canto sacro.
Cantava la beatitudine delle anime innocenti,
nell'ombra del giardino paradisiaco,
del glorioso Signore cantava e la sua lode era sincera.
Una giovane anima fra le braccia trasportava oltre il  mondo di dolore e di lacrime
ed il risuonare del suo canto, senza parole,
dentro l'anima, ancora vivo, restava.
E a lungo, nella luce languiva, straordinariamente traboccante di vivo desiderio;
e quei suoni del paradiso non erano mai stati eguali dai noiosi canti della terra.

LERMONTOV

(Traduzione dalla versione letteraria in inglese di Maria Laura Liguori.)

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