Il mondo in realtà non esiste. L'Assoluto è sostanziato di perpetua
beatitudine, ed è eterno e a sé stante, sciolto da ogni legame. E` infinito,
imperituro, quieto. Se pur vi fosse alcunché di diverso da me, sarebbe falso
come una fata morgana nel deserto. Se si potesse essere spaventati dalle parole
del figlio d'una donna sterile, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Se
un maestoso elefante potesse essere ucciso da un corno di lepre, allora si
potrebbe dire che il mondo esiste. Se ci si potesse ristorare bevendo l'acqua
d'un miraggio, allora si potrebbe dire che il mondo esiste. Se si potesse
soccombere sotto i colpi del corno d'un uomo, allora si potrebbe dire che il
mondo esiste. Il mondo esiste eternamente solo nella veridica città celeste.
Una volta provata la reale esistenza nel cielo del suo essere azzurro, allora si
potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si potrà foggiare un gioiello
con la madreperla facendola passare per argento, allora si potrà dire che il
mondo esiste davvero. Quando un uomo verrà morso dalla fune scambiata per una
serpe, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando si potrà
spegnere una lingua di fuoco con una freccia d'oro, allora si potrà dire che il
mondo esiste davvero. Quando dalle selve impenetrabili dei monti Vindhya si
otterranno latticini, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando
si potrà cucinare usando come combustibile un pezzo di tronco di banano, allora
si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando una bimba appena nata riuscirà
a cucinare, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la lucerna
effigiata in un dipinto riuscirà a dissipare la tenebra, allora si potrà dire
che il mondo esiste davvero. Quando un uomo defunto da un mese si risveglierà
la vita, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la cagliata
tornerà latte, quando il latte una volta munto dalle mammelle di una vacca potrà
rientrarvi, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando la polvere
della terra si alzerà dall'oceano, allora si potrà dire che il mondo esiste
davvero. Quando si riuscirà a impastoiare un elefante infoiato con un pelo di
tartaruga, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando il monte
Meru verrà squassato dalla fibra d'uno stelo di loto, allora si potrà dire che
il mondo esiste davvero. Quando l'oceano sarà legato dalla ghirlanda delle sue
onde, allora si potrà dire che il mondo esiste davvero. Quando il fuoco si
sprigionerà dall'alto in basso, quando la fiamma sarà fredda, allora si potrà
dire che il mondo esiste davvero. Quando dal fuoco sorgerà un loto, quando
sulle maestose montagne si troverà lo zaffiro, quando il monte Meru potrà
poggiare su di un seme di loto, quando la progenie d'un'ape inghiottirà una
montagna, quando il Meru vacillerà, quando una zanzara ucciderà un leone,
quando nella cavità all'interno di un atomo potrà espandersi il trimundio,
quando il fuoco necessario a bruciare un fuscello durerà in eterno, quando gli
oggetti sognati si presenteranno durante la veglia, quando la corrente di un
fiume si arresterà, quando un affamato potrà cibarsi di fuoco, quando un cieco
nato potrà giudicare con occhio esperto in materia di gemme, quando il figlio
d'un eunuco potrà soddisfare una donna, quando si costruirà un carro fatto di
corna di lepre, quando una vergine che ha appena partorito sarà di nuovo pronta
al rapporto sessuale, quando il parto d'una donna sterile sarà fruttuoso,
quando il corvo incederà come un cigno, quando il mulo affronterà il leone ed
assumerà l'andatura dell'elefante, quando la luna piena diventerà il sole,
quando il sole e la luna non saranno più soggetti alle eclissi, quando i semi
torrefatti produrranno raccolto, quando il povero godrà della prosperità dei
ricchi, quando il leone sarà sconfitto dalla prodezza dei cani, quando il cuore
dei saggi si aprirà agli stolti, quando i cani avranno bevuto l'oceano senza
lasciarne una goccia, quando lo spazio sidereo cadrà sul capo degli uomini,
quando il cielo cadrà sulla terra, quando i fiori che crescono in cielo
spanderanno profumo, quando una foresta che appaia nello spazio celeste prenderà
a muoversi, quando uno specchio da solo produrrà un riflesso senza che nulla vi
stia di fronte, solo allora si potrà dire che il mondo esiste davvero.
Tejobindupanisad VI 17 B- 99
"Quest'intero universo non mi appartiene in alcuna sua parte. Non
m'appartengono tempo, luogo, oggetti tangibili o pensieri. Non m'appartengono
l'abluzione rituale, i riti da svolgere ai crepuscoli, deità o luoghi sacri.
Non m'appartengono guadi che sian sede di pellegrinaggio, di servizi offerti
alla divinità, di gnosi o sedi di esseri divini. Non m'appartengono la schiavitù,
la nascita, la parola, il sole, il merito, il demerito, il dovere, la buona
sorte. Non m'appartengono il principio vitale individuale, e neppure i tre
mondi. Non m'appartengono la liberazione, la dualità, la scienza rivelata, le
prescrizioni ritualmente, la prossimità, la distanza, la luce intellettuale, la
segregazione. Non m'appartengono il maestro, il discepolo, la privazione,
l'eccesso, Brahma, Visnu o Rudra. Non m'appartengono la luna, la terra, l'acqua,
il vento, lo spazio, il fuoco. Non m'appartengono il gruppo familiare, lo scopo,
l'esistenza, il meditante, l'oggetto meditato, la meditazione, la mente. Non
m'appartengono il freddo, il caldo, la sete, la fame, l'amico, il nemico,
l'illusione, la vittoria, il prima, il dopo, l'aldilà, le regioni dello spazio.
Non m'appartiene affatto tutto ciò che può essere detto o ascoltato, pensato,
desiderato e meditato, fruito, bramato o ricordato. Non m'appartengono il
desiderio, lo yoga o il riassorbimento cosmico. (...) Io sono l'Assoluto, io
sono l'Assoluto senza dubbio. Io sono consapevolezza, io sono
consapevolezza." E` detto liberato in vita chi ha questa conoscenza, chi
percepisce se stesso come l'Assoluto e null'altro, consapevolezza e null'altro,
come il Supremo e null'altro.
Tejobindupanisad IV 11 B - 21, 29 B - 30
Ohimè, dove sono i tesori dei grandi sovrani? Dove son finiti coloro per
opera dei quali si sono manifestati i mondi nelle diverse ere cosmiche. E che
fine han fatto i mondi stessi? Quelli d'un tempo sono svaniti. Molte nuove
manifestazioni del mondo si sono verificate. Miriadi di divinità preposte alla
manifestazione si sono dissolte, e i re sono scomparsi come granelli di polvere.
Varahopanisad III 22 - 23 a